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Dolori alla schiena? Ecco gli Sport per te!

 

È importante svolgere un’attività consona alla patologia della colonna.

Quando si parla di sport, sia amatoriale che agonistico, bisogna fare i conti con le sollecitazioni alla nostra colonna vertebrale, l’asse su cui poggia e si articola il nostro scheletro e dalla cui condizione dipende il nostro grado di salute e benessere.
Bisogna adattare l’attività fisica qualunque essa sia alla patologia diagnosticata.
Le patologie a carico della colonna sono svariate, di origine degenerativa-meccanica (ernie discali, artrosi, osteoporosi) o funzionale (contratture o lesioni muscolari, disfunzione dei segmenti vertebrali, retrazioni delle fasce muscolari)

Tutti parlano del Nuoto come dell’attività ottimale ma non basta nuotare per risolvere la lombalgia.
Ad esempio nello stile “rana”, quando si porta la testa fuori dall’acqua per effettuare la respirazione, si realizza un quadro di iperlordosi lombare (aumento della curva fisiologica). Va poi focalizzata l’attenzione sull’assenza della forza di gravità in acqua. L’uomo possiede i muscoli “antigravitazionari” la cui tonicità e funzione è mirata a contrastare l’azione compressiva della forza di gravità e a mantenere la posizione eretta. Sono muscoli in continua tensione con una grossa capacità di resistenza alla stanchezza. In acqua queste sollecitazioni sono ridotte al minimo e sono inadeguate nel migliorare significativamente la tonicità dei muscoli “antigravitazionari”. Ecco dunque che, per certi versi, il lavoro in acqua può anche essere controproducente».

In estate sono più frequenti camminate e passeggiate all’aria aperta. Come si comporta la nostra schiena?
Camminare fa bene se manteniamo una postura e un carico corretto sulla colonna per evitare l’insorgenza di squilibri e tensioni muscolari.

Per gli appassionati della palestra?

L’obiettivo in presenza di patologie sarà sempre evitare le sollecitazioni che determinano un aumento della compressione sulla struttura rachidea, un aumento della pressione all’interno del disco e la conseguente erniazione dello stesso.
Diventa importante non frequentare da autodidatta. Sotto la supervisione di un istruttore esperto si deve seguire una scheda d’allenamento specifica, privilegiando le attività di rinforzo dei muscoli addominali e degli stabilizzatori locali profondi con esercizi mirati ad evitare il sovraccarico sul tratto lombare. E’ importante anche l’attività di stretching sui muscoli della catena posteriore e dei flessori di coscia.

Cervicalgia. Quali sono gli sport banditi e quali invece autorizzati?

Gli sport da evitare per chi soffre di patologie cervicali sono quelli da contatto caratterizzati da movimenti di presa, trazione e torsione sul collo come karate, judo, rugby, football americano, e quelli che determinano un’azione costante in compressione come equitazione e la corsa. Possono infatti provocare, attraverso i traumatismi ripetuti, diverse patologie a carico del segmento vertebrale e del disco interposto.

Capolinea Sport & Wellness propone inoltre corsi di gruppo ottimali per distendere la struttura articoalre della schiena e rinforzarne la muscolatura quali Pancafit e Pilates.
 

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03 Ago, 2014

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